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Filiera corta

Chi ci rifornisce.

Ci propongono spesso capesante arrivate dall’altro capo del mondo, ottime e a metà prezzo. Noi prendiamo quelle del pescatore qui accanto. Perché anche lui viene a mangiare una galette da noi, ed è così che un porto continua a vivere.

Non è un argomento di vendita: è lo stesso modo di fare la spesa a casa e di mandare avanti la crêperie.

Il pesce e i frutti di mare

Le cozze e le ostriche vengono da un pescatore del porto. Le capesante si raccolgono a mano, dai sommozzatori: gli stessi che d’estate ci danno una mano in cucina, gente che lavora bene. Le barche sono davanti alla terrazza: è semplice così.

Le uova

Vengono da una fattoria vicina. È lo stesso produttore da cui compriamo le uova per casa nostra.

Il formaggio

Scelto e ritirato dal nostro formaggiaio, non ordinato su catalogo.

Il sidro e il miele

Il sidro accompagna la galette da sempre; il miele viene da un apicoltore qui vicino.

Il caffè e le bevande

Il nostro caffè è tostato in Bretagna. E da noi non troverà Coca-Cola: serviamo Breizh Cola. Non è folklore, è lo stesso ragionamento che vale per tutto il resto.

La farina di grano saraceno

Grano saraceno di Bretagna. È la base della galette, e non è lì che si risparmia.